PRIMO PIANO


 

Lettera del Vescovo ai Giovani per la Pasqua

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Lettera del Vescovo ai Diaconi permanenti per la Santa Pasqua

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Lettera del Vescovo alle Monache, ai Monaci e alle Suore eremite per la Santa Pasqua

Lettera del Vescovo alle Consacrate e ai Consacrati per la Santa Pasqua

Il messaggio del Vescovo per la Santa Pasqua

 

La risurrezione di Gesù ci dice la potenza di Dio; ci dice che Dio non abbandona chi confida in Lui; ci dice che dobbiamo restare uniti perché la vita nuova che il Risorto ci partecipa non è solo ultraterrena, ma anche capacità di camminare fin d'ora nell'amore fraterno. Penso che Pasqua ci impegni a guardare al futuro per uscire da questo tempo cambiati nel nostro modo di giudicare e impostare le priorità, l'uso del tempo, le relazioni, la capacità di donare e di condividere. Una domanda su ciò che è essenziale, sulla giusta scala dei valori ha abitato più o meno consapevolmente i nostri cuori. Alla luce della risurrezione di Gesù occorre formulare la risposta. Non dev'essere generale e teorica, ma calata nella concretezza della vita di ognuno di noi, nelle tre direzioni fondamentali nelle quali si muove: che cosa cambia ora nella mia relazione con Dio? E nella relazione con me stesso? E nella relazione con gli altri, a partire dalla mia famiglia?

 

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Lettera del Vescovo per vivere la Settimana Santa

 

È ovviamente una Settimana Santa molto particolare quella che stiamo per iniziare perché non avremo alcuna Liturgia comunitaria e neppure la Via Crucis del Venerdì Santo, che quest'anno era stata preparata con tanto impegno dai giovani di diverse aggregazioni ecclesiali. Sappiate che il vescovo e i parroci vi rappresenteranno davanti al Signore celebrando per voi i Riti pasquali, come previsto nella mia circolare del 26 marzo u.s. che accoglie quanto stabilito da Santa Sede e Conferenza Episcopale Italiana. Vi invito ad unirvi spiritualmente a noi e anche a partecipare attraverso Radio Proposta inBlu alle celebrazioni trasmesse dalla Cattedrale secondo gli orari riportati in fondo a questa lettera.

Prego il Signore per i malati e per coloro che li curano e li assistono nel corpo e nello spirito; prego per chi è più fragile fra noi in ragione dell'età, della solitudine, di altre malattie; prego per i defunti e per le loro famiglie nel dolore. Vi invito a pregare con me per queste intenzioni. Ogni mercoledì applico la Santa Messa in suffragio delle vittime del contagio e di tutti i defunti della diocesi che non hanno ancora avuto la Messa esequiale.

 

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Lettera del Vescovo ai Sacerdoti per la Santa Pasqua

Indicazioni sui riti della Settimana Santa e le altre celebrazioni

Lettera circolare del Vescovo ai Sacerdoti della diocesi di Aosta

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L'impegno della Diocesi per il sostegno alle persone in difficoltà in questa fase di emergenza

ATTRAVERSO LA CARITAS DIOCESANA

 

1. E' stato attivato un numero verde (800 90 92 16) per l'ascolto e per la raccolta delle richieste e dei bisogni; i volontari del Centro d'Ascolto proseguono inoltre ad accompagnare telefonicamente le persone con cui erano già in contatto.

2. E' stato attivato un sostegno economico - attraverso i fondi dell'8 per mille e raccolta di offerte sono stati stanziati per il momento 50.000 euro - per nuclei in difficoltà, per sostenerli nelle spese "base": si rivolge in primo luogo a chi si ritrova senza lavoro a causa dell'emergenza: lavoratori stagionali, persone che stavano effettuando un tirocinio, precari, persone con contratto in scadenza e che inevitabilmente non verrà rinnovato. Ove necessario, l'aiuto viene dato a seguito di una valutazione in collaborazione con i servizi sociali.

3. E' sostenuto e promosso il fondo attivato dalla Fondazione Comunitaria in partnership con numerosi soggetti, per l'acquisto di alimenti freschi a favore di nuclei in difficoltà socio-economica.

4. I servizi gestiti dalla Fondazione Opere Caritas sono stati mantenuti, rimodulati e in parte ampliati:
- la Mensa Tavola Amica resta aperta tutti i giorni, pur modificando le modalità del servizio: a malincuore, non siamo più in grado di accogliere le persone all'interno, ma viene distribuito un pasto da asporto; attualmente distribuiamo tra 50 e 60 pasti al giorno;
- il dormitorio di Via Stevenin, che accoglie attualmente 10 persone, continua a funzionare a pieno regime, garantendo l'apertura 24 ore al giorno, per permettere alle persone accolte di non dover uscire;
- anche il dormitorio di Viale Gran San Bernardo, pensato inizialmente solo come emergenza per i mesi più freddi, continua la sua attività: anche qui sono ospitate 10 persone e l'apertura è garantita 24 ore al giorno.

 

Il messaggio dell'Assistente religioso dell'Ospedale Parini di Aosta

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Il messaggio dell'Assistente religioso dell'Ospedale Parini di Aosta