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Di nuovo insieme per la Santa Messa!

 

Giovedì 7 maggio scorso CEI e Governo Italiano hanno siglato il Protocollo per la ripresa delle celebrazioni con il popolo a partire dal 18 maggio 2020 (giorno in cui ricorre anche il 100° anniversario della nascita di San Giovanni Paolo II). Per questo dobbiamo essere grati al Signore e alle tante persone che alle tante persone che a vario titolo e in diversi modi hanno lavorato per giungere a questo momento. Tornare a celebrare insieme è dunque un segno di speranza, pur consapevoli che è necessaria ancora tanta prudenza.

Proprio per applicare con attenzione alla specificità della nostra Diocesi il citato Protocollo, Mons. Vescovo, domenica 10 maggio, ha emanato una Circolare che disciplina lo svolgimento delle celebrazioni consentite in questa fase. Il testo normativo è accompagnato da una Lettera a tutti i fedeli; i due documenti sono reperibili qui sotto.

 

Una celebrazione nella Cattedrale di Aosta
Una celebrazione nella Cattedrale di Aosta

Lettera del Vescovo ai fedeli della Diocesi di Aosta per il mese di maggio

 

Carissimi fratelli e sorelle,

Tes yeux à toi, pleins de miséricorde, avec tendresse abaisse-les sur nous, tes yeux bénis d'où tant d'amour déborde.
Con queste parole ci rivolgiamo a Maria, Regina della Valle d'Aosta, chiedendoLe di volgere a noi i suoi occhi misericordiosi e pieni di amore.
Sia questa la nostra invocazione accorata durante tutto il mese di maggio che inizia. Normalmente in tutte le nostre chiese e in molte cappelle si recita comunitariamente il Santo Rosario, momento di devozione e anche di ritrovata socialità. In molti ricordiamo con dolcezza le serate di maggio nei nostri villaggi, quando alla recita della corona si unisce per i bambini un supplemento di gioco con gli amici e per gli adulti la possibilità di scambiare due parole nell'aria ancora frizzante della primavera.
Quest'anno non sarà possibile rinnovare la bella tradizione, ma potremo ugualmente pregare. Vi invito a continuare la recita del Santo Rosario in famiglia ogni sera, pregando per il nostro Paese perché possa uscire dalla crisi sanitaria e affrontare in maniera saggia e solidale quella economica. Preghiamo anche perché sappia ritrovare e rafforzare le sue radici di fede, di civiltà e di solidarietà. Affideremo all'intercessione di Maria gli ammalati e coloro che li curano e li assistono, senza dimenticare i tanti defunti e le loro famiglie.

Avrei voluto scrivervi per dire qualcosa sulla ripresa di alcune delle nostre attività pastorali e liturgiche, ma per ora le Autorità preposte non hanno ancora dato indicazioni al riguardo. Attendiamo con fiducia e pazienza. L'aver osservato le norme di prudenza imposte a tutti i cittadini non è stata una mancanza di fede da parte della Chiesa né una mancanza di coraggio da parte dei Vescovi, come alcuni vanno ripetendo da settimane, ma semplice esercizio di responsabilità. Del resto la fiducia nella Provvidenza, alla quale facciamo bene a raccomandarci e che continuiamo a invocare, non ci chiede di sfidare il buon senso e le precauzioni necessarie.

Fino a quando non potranno riprendere le celebrazioni liturgiche con il popolo, continueremo a trasmettere in diretta radiofonica e in streaming su Radio Proposta ...inBlu la Santa Messa dalla Cattedrale il mercoledì e la domenica, con inizio rispettivamente alle ore 17.30 e alle ore 9.30.

Invitandovi ancora ad affidarvi a Maria, Regina della Valle d'Aosta, con un ricordo anche per me e per tutti i sacerdoti e i diaconi della diocesi, vi saluto e vi benedico.

 

Aosta, 29 aprile 2020
nella festa di Santa Caterina da Siena,
Patrona d'Italia e d'Europa

 

Regina Vallis Augustanae, Cattedrale di Aosta
Regina Vallis Augustanae, Cattedrale di Aosta

L'impegno della Diocesi per il sostegno alle persone in difficoltà in questa fase di emergenza

ATTRAVERSO LA CARITAS DIOCESANA

 

1. E' stato attivato un numero verde (800 90 92 16) per l'ascolto e per la raccolta delle richieste e dei bisogni; i volontari del Centro d'Ascolto proseguono inoltre ad accompagnare telefonicamente le persone con cui erano già in contatto.

2. E' stato attivato un sostegno economico - attraverso i fondi dell'8 per mille e raccolta di offerte sono stati stanziati per il momento 50.000 euro - per nuclei in difficoltà, per sostenerli nelle spese "base": si rivolge in primo luogo a chi si ritrova senza lavoro a causa dell'emergenza: lavoratori stagionali, persone che stavano effettuando un tirocinio, precari, persone con contratto in scadenza e che inevitabilmente non verrà rinnovato. Ove necessario, l'aiuto viene dato a seguito di una valutazione in collaborazione con i servizi sociali.

3. E' sostenuto e promosso il fondo attivato dalla Fondazione Comunitaria in partnership con numerosi soggetti, per l'acquisto di alimenti freschi a favore di nuclei in difficoltà socio-economica.

4. I servizi gestiti dalla Fondazione Opere Caritas sono stati mantenuti, rimodulati e in parte ampliati:
- la Mensa Tavola Amica resta aperta tutti i giorni, pur modificando le modalità del servizio: a malincuore, non siamo più in grado di accogliere le persone all'interno, ma viene distribuito un pasto da asporto; attualmente distribuiamo tra 50 e 60 pasti al giorno;
- il dormitorio di Via Stevenin, che accoglie attualmente 10 persone, continua a funzionare a pieno regime, garantendo l'apertura 24 ore al giorno, per permettere alle persone accolte di non dover uscire;
- anche il dormitorio di Viale Gran San Bernardo, pensato inizialmente solo come emergenza per i mesi più freddi, continua la sua attività: anche qui sono ospitate 10 persone e l'apertura è garantita 24 ore al giorno.