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Messaggio del Vescovo per la S. Pasqua

Domenica delle Palme 28 marzo 2021

 

Cari fratelli e sorelle,

torna la Pasqua: Gesù è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione (Rm 4, 25). Dio ci ha amati fino al punto di dare suo Figlio perché il grande ostacolo del peccato venisse rimosso e l'umanità non fosse più isolata da Dio, ma potesse liberamente e filialmente comunicare con Lui.

Il peccato è come una frana o una valanga che cade sulle nostre strade di montagna: la comunicazione si interrompe e chi è al di là rimane tagliato fuori. Gesù morendo sulla croce e risorgendo da morte ha rimosso l'ostacolo, ha riaperto la comunicazione tra la terra e il Cielo.

È un messaggio di vita e di speranza anche per questo tempo difficile e faticoso della pandemia. Quanta morte, quanta sofferenza, quanta povertà! Pasqua dice che Dio non si è allontanato da noi. Rimane presente e vicino. La sofferenza dell'umanità è raccolta nella sofferenza di Gesù Cristo che continua ad accompagnare i passi faticosi e dolenti di ogni uomo.

Per noi discepoli del Risorto, Pasqua è invito ad accogliere la grazia del Signore che ci raggiunge attraverso la fede e i Sacramenti pasquali del Perdono dei peccati e dell'Eucaristia. La grazia pasquale è come il sole e la pioggia della primavera che risvegliano la terra e le donano nuova vita!

E questo tempo? Siamo chiamati ad essere sole e pioggia di primavera per gli altri. Prendiamo coscienza che a volte le parole umane dell'annuncio della risurrezione di Gesù paiono logore. In realtà non lo sono se dietro c'è una vita ardente di fede e di amore, se dentro alle parole c'è il fuoco dello Spirito e del dono. Preghiera e carità danno verità alle parole dell'annuncio. Intercedere e testimoniare sono atti pasquali che siamo chiamati a compiere in questo tempo sospeso che pare non avere fine. Preghiamo per tutti davanti al Signore. Compiamo gesti di risurrezione per tutti coloro che ne hanno bisogno. Ci sono gesti grandi, alcuni eroici, nell'ambito dell'impegno sociale e sanitario. Penso agli operatori sanitari, ma anche a chi per volontariato, per professione o per incarico politico è chiamato a occuparsi della vita e del lavoro di altri e del bene di tutti. Ci sono anche gesti piccoli e quotidiani che possono far passare dalla morte alla vita, gesti che ognuno può fare, che ogni famiglia può compiere. Penso alla condivisione della spesa, alla compagnia donata a chi è solo, all'aiuto offerto a chi deve affrontare una situazione di disagio, sbrigare una pratica, sostenere una visita medica. A volte sono gesti di risurrezione anche solo una parola, una telefonata, un sorriso. Mi piace pensare che la Risurrezione di Gesù si riverberi così nel mondo, attraverso la fede operosa dei suoi discepoli!

Buona e Santa Pasqua!

 

Allegati

Indicazioni per la preparazione della Settimana Santa e Triduo Pasquale

 

Carismi fratelli e sorelle, pur trovandoci ancora in emergenza sanitaria, quest'anno abbiamo la gioia di celebrare la Settimana Santa riuniti nelle nostre chiese. Sarà però necessario limitare alcuni gesti rituali senza nulla togliere all'intensità della fede e della devozione con la quale desideriamo accostarci alle feste pasquali.
Visti gli Orientamenti emanati dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana il 23 febbraio 2021, fornisco qui di seguito alcune indicazioni utili a quanti devono predisporre per tempo tutto quanto necessario per una dignitosa celebrazione della Settimana Santa, sacerdoti, gruppi liturgici, cantorie, ministranti, coloro che curano la chiesa.
Ovviamente si richiede il rispetto rigoroso di tutte le norme igienico-sanitarie già in uso, in primis: uso della mascherina per tutto il tempo delle celebrazioni - compresi sacerdoti, lettori e ministranti -, rispetto del distanziamento ed evitare gli assembramenti.

Domenica delle Palme
Per la Commemorazione dell'Ingresso del Signore in Gerusalemme si usa la seconda forma prevista dal Messale Romano (Ingresso solenne), con questa modalità: i fedeli entrano in chiesa e prendono posto come di consueto e tengono in mano i rami di ulivo o di palma. Mentre viene cantata l'antifona Osanna, il Sacerdote con i ministranti si recano in fondo alla chiesa. I fedeli sono invitati a volgersi verso il fondo della chiesa. Il sacerdote procede alla benedizione dei rami e alla proclamazione del Vangelo come indicato nel Messale. Quindi, mentre viene eseguito un canto, si reca processionalmente all'altare e prosegue la celebrazione come indicato nel Messale.

Messa crismale: viene confermata al Giovedì Santo in Cattedrale alle ore 9.00. La celebrazione inizia direttamente in Cattedrale e qui, subito dopo la Messa, avviene anche il consueto incontro del vescovo con sacerdoti e diaconi. Per motivi di prudenza viene invece sospeso il pranzo fraterno.

Giovedì Santo: nella Missa in Cœna Domini viene omessa la lavanda dei piedi. La processione al termine della celebrazione per la reposizione del Santissimo Sacramento viene svolta dal solo sacerdote con i ministranti.

Venerdì Santo: nella Celebrazione della Passione del Signore si sostituisce il testo della decima intenzione della Preghiera universale con quello allegato alla presente circolare. L'ostensione della Santa Croce avviene come previsto dal Messale. Solo il presidente della celebrazione esprime l'atto di adorazione con la genuflessione davanti alla Santa Croce, mentre tutti gli altri restano in ginocchio per qualche istante al proprio posto. Ogni altra celebrazione pubblica di pietà popolare, compresa la Via Crucis, può essere proposta in maniera stanziale, come già durante il tempo di Quaresima.

Veglia pasquale: viene celebrata in tutte le sue parti come previsto dal Messale, con le seguenti attenzioni: viene fissato un orario compatibile con l'eventuale coprifuoco; l'accensione del fuoco avviene davanti alla chiesa di modo che i fedeli possano assistervi dall'interno stando al proprio posto, evitando assembramenti, mentre solo il sacerdote e i ministranti escono.

Ricordo che per tutte le altre celebrazioni liturgiche, espressioni di pietà popolare e attività pastorali restano in vigore le indicazioni precedentemente offerte.

Chiedo alla Vergine Maria, Regina della Valle d'Aosta, a San Grato e a Sant'Orso, nostri Patroni, di intercedere perché il Signore stenda la Sua mano misericordiosa e ci liberi dal contagio e ridoni speranza e salute a tutti.

 

Allegati

Decima intenzione della Preghiera universale del Venerdì Santo

 

X. PER QUANTI SONO NELLA PROVA

Preghiamo, fratelli e sorelle, Dio Padre onnipotente,
perché allontani dal mondo la pandemia,
conceda salute agli ammalati e conforto a chi è solo,
spezzi le catene della fame, della povertà e della violenza,
sostenga chi lavora quotidianamente al servizio del prossimo,
doni sicurezza a chi viaggia, il ritorno ai lontani da casa
e ai morenti la salvezza eterna.

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:

Dio onnipotente ed eterno,
consolazione degli afflitti,
sostegno dei sofferenti,
ascolta il grido di coloro che sono nella prova,
perché tutti nelle loro necessità
sperimentino la gioia di aver trovato
il soccorso della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

R/. Amen.

 

Rispetto delle norme: responsabilità e carità

 

Con una lettera ai sacerdoti del 17 novembre 2020, Mons. Vescovo richiama l'importanza di osservare le norme igienico-sanitarie volte a contenere il contagio da coronavirus. Nella lettera evidenzia alcune particolari cure proprie del celebrante che dovrebbero essere già note e adottate:

Uso della mascherina

  • va indossata sempre dall'inizio alla fine della celebrazione, tenendo conto che spesso accanto a noi ci sono ministranti, altri concelebranti e fedeli;
  • va chiesto anche ai lettori di indossare la mascherina durante le letture e la preghiera dei fedeli;
  •  va indossata correttamente coprendo naso e bocca;
  •  va cambiata frequentemente e va indossata toccando solo gli elastici o i legacci e avendo cura di non toccare la parte interna.


Igienizzazione delle mani

  • le mani vanno igienizzate con apposita soluzione alcoolica prima di uscire dalla sacrestia, al momento del lavabo e immediatamente prima di distribuire la Comunione (dopo essersi comunicati);
  • l'igienizzazione va fatta in maniera reale e non simbolica, con congrua quantità di gel e sfregando bene le mani fino a che siano asciutte;
  • i ministri straordinari incaricati di distribuire la Comunione devono igienizzarsi le mani dopo essersi comunicati.

Vasi sacri

  • calici, patene, pissidi e ampolline vanno ogni volta igienizzati con acqua e alcool;
  • nella preparazione della celebrazione, igienizzarsi le mani prima di predisporre le particole nella patena/pisside;
  • durante la celebrazione calice, patena/pisside vanno tenuti coperti, anche per la consacrazione;
  • usare pissidi già dotate di coperchio sia sull'altare sia per la reposizione nel tabernacolo.


Regolamentazione circa le celebrazioni liturgiche in tempo di Covid

 

Di seguito si forniscono le applicazioni diocesane che regolamentano le celebrazioni liturgiche in presenza dei fedeli con riferimento al Protocollo tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo Italiano del 7 maggio 2020 e successive integrazioni.

 

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