Santuario di Maria Immacolata

Il quartiere Cogne e la nascita della parrocchia

La parrocchia di Maria SS. Immacolata venne eretta nel 1949 per far fronte alle esigenze umane e spirituali degli abitanti di un nuovo settore della città, il Quartiere Cogne, edificato negli anni prece­denti per accogliere i lavoratori del più importante stabilimento siderurgico della Valle d'Aosta. La "Società Nazionale Cogne", che alla fine della seconda guerra mondiale contava alcune migliaia di dipendenti, era stata fondata nel 1916 per lo sfruttamento delle miniere della valle di Cogne. In pochi decenni la sua presenza modificò radicalmente il volto della città, inducendo una massiccia immigrazione, soprattutto dalle regioni venete nel primo dopo­guerra e da quelle meridionali nel secondo dopoguerra. L'aumento demografico che Aosta conobbe in quel periodo in maniera pressoché inarrestabile ebbe, sulla vita della città e dell'intera regione, conse­guenze non trascurabili dal punto di vista urbanistico, oltre che economico e culturale. Alla richiesta abitativa si diede una risposta fin dal 1922, costruendo le prime case del futuro quartiere in una zona periferica, appartenente alla parrocchia di Santo Stefano, ma poco abitata, in cui si estendevano quasi esclusivamente prati e campi. Per provvedere all'assistenza spiri­tuale di questa nuova popolazione urbana fu dapprima incaricato un sacerdote salesiano; poi, sino al 1931, due sacerdoti diocesani, con sede nella chiesa di Santa Croce, situata nel territorio della parrocchia della Cattedrale. I rapidissimi mutamenti richiedevano peraltro una più soddisfacente risposta alle esigenze di fede di tante famiglie: così, nel 1931, il territorio del Quartiere Cogne veniva smembrato da quello della parrocchia di Santo Stefano e nel 1939 il vescovo mons. Imberti lo affidava ai Padri Oblati di Maria Immacolata. Infine, con la progres­siva crescita del quartiere, a seguito dell'espansione dell'azienda, il 22 agosto 1949, con decreto del vescovo Maturino Blanchet, l'area compresa tra la Rive de la Ville e il viale Conte Crotti fu ufficialmente costituita in parrocchia autonoma e affidata alla congregazione degli Oblati.

I Padri Oblati di Maria Immacolata

La Congregazione dei padri missionari venne fondata nel XIX secolo da S. Eugenio di Mazenod, vescovo di Marsiglia dal 1837 al 1861, canonizzato da Giovanni Paolo Il il 3 dicembre 1995. I1 loro carisma è quello della missione ad gentes; per questo sono presenti in tutto il mondo, in particolare nel continente africano e in quello asiatico.

La chiesa

Costituita la parrocchia, la costruzione di una chiesa divenne uno dei principali obiettivi dei sacerdoti e di tutti i fedeli. L'occasione fu offerta da una legge votata dal Parlamento, che stanziava dei fondi per l'edificazione di nuove chiese nelle zone industriali di recente espansione. Al finanziamento statale corrispondente, più o meno, alla metà del necessario seguì una mobilitazione generale della popolazione per la raccolta di offerte. L'entusiasmo, secondo la testimonianza del primo parroco, padre Pompili, fu grande; anche la "Società Cogne" e l'amministrazione regionale fornirono sostanziosi contributi. Il progetto fu disegnato dall'architetto Reviglio di Torino. I lavori iniziarono e procedettero speditamente: l'8 dicembre 1954 monsignor Blanchet presiedeva la cerimonia della posa della prima pietra e due anni dopo, il 7 settembre 1956, nella festa di San Grato patrono della diocesi, benediceva alla presenza di moltissimi fedeli e delle autorità la nuova chiesa, che da quel giorno divenne la sede della parrocchia. Così, ritornava alla Cattedrale la chiesetta di Santa Croce, che per alcuni decenni era stata il punto di riferimento dei cristiani del Quartiere Cogne. La chiesa, costruita parte in pietra a vista, parte in cemento, è preceduta da un portico sorretto da due colonne monolitiche. L'interno è a tre navate divise da pilastri ricoperti di marmo. Nel breve arco della sua storia, l'interno della chiesa di Maria Immacolata è stato arricchito da alcuni interventi artistici, volti a rendere più accogliente e caldo il suo aspetto, nell'insieme un po' austero. L'altar maggiore, su disegno dell'architetto Carlo Siffredi, fu consacrato insieme con la chiesa il 25 marzo 1962. La statua della Vergine, in legno, che domina la navata centrale, è opera di un artista di Ortisei. Gli altari laterali sono sormontati da due affreschi raffiguranti il Sacro Cuore e san Giuseppe; entrambi sono opera di Carlo Morgari. La cappella invernale, in fondo alla navata sinistra, è stata dedicata a sant'Eugenio di Mazenod e contiene due opere in bronzo: il "Crocifisso-Risorto" e la porta del tabernacolo in bassorilievo, dello scultore Fernando Regazzo. Un grande mosaico policromo, sulla parete orientale del presbiterio, intende rappresentare la protezione di Maria sulla valle, simboleggiata dal Monte Bianco, e sulla città, attraverso le raffigurazioni dell'arco di Augusto e della Cattedrale. Venti vetrate istoriate riproducono i dodici apostoli, degli angeli, sant'Anselmo, nativo di Aosta, e sant'Eugenio; altre sedici piccole vetrate raffigurano la scienza e la carità, le beatitudini, lo stemma pontificio ed episcopale. Due rosoni, nella p rete nord e sud del presbiterio, mettono in scena rispettivamente Maria e Giovanni ai piedi della croce e l'incoronazione della Vergine in cielo. Nel 1991 è stata oltre l'ingresso. Ai piedi del complesso marmoreo che sorregge la statua della Vergine Immacolata, riposano le spoglie di monsignor Maturino Blanchet (... 1974), già membro della congregazione degli Oblati, vescovo di Aosta dal 1946 al 1968, tra i principali promotori della costruzione della chiesa.

In mezzo al Quartiere Cogne sorge una piccola cappella intitolata a san Giuseppe, patrono degli operai. La grande croce in acciaio, sul confine tra le parrocchie di Maria SS. Immacolata e di Saint­Martin-de-Corléans, innalzata nel 1988 al termine della missione parrocchiale, è meta ogni anno di una sentita Via Crucis, la sera del venerdì santo.

Santuario Diocesano

Il 21 settembre 1986, durante i festeggiamenti per il trentennale della benedizione, la chiesa è stata elevata canonicamente alla dignità di santuario mariano della diocesi, sotto il titolo di Maria Imma­colata Regina della Valle d'Aosta. In quell'occasione il vescovo di Aosta, monsignor Ovidio Lari, ha solennemente incoronato la statua che sovrasta l'altare maggiore, con un diadema realizzato con le offerte degli abitanti della parrocchia e benedetto da Giovanni Paolo II durante la sua visita apostolica alla diocesi di Aosta. Il santuario è meta del pellegrinaggio diocesano dell'ultima domenica di settembre, a conclusione dei pellegrinaggi estivi ai vari santuari mariani della Valle.

La parrocchia oggi

La fisionomia della parrocchia, anche a seguito della forte riduzione della manodopera presso lo stabilimento siderurgico "Cogne", è profondamente mutata rispetto ai decenni passati: ora il contesto sociale è prevalentemente composto da commercianti, artigiani e impiegati nel settore terziario. Il numero di abitanti è comunque rimasto elevato: la parrocchia è la più popolosa tra tutte quelle della diocesi. Oltre al luogo di culto la comunità, per attività ricreative e culturali, dispone di un salone teatrale, capace di circa trecento posti, di una Casa delle Opere recentemente ristrutturata, di una sede delle ACLI e di una mensa sociale funzionante da una decina di anni. Notevole importanza educativo-culturale riveste la presenza della comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, il cui istituto, inaugurato nel 1935, comprende una cappella, una scuola materna ed elementare, un oratorio. L'opera delle Suore rappresenta un sostegno prezioso per varie attività parrocchiali e cittadine.

Scheda parrocchia: Santuario di Maria Immacolata

Indirizzo: Viale Lexert 14 - 11100 Aosta (città) (AO)
Codice fiascale: 91011050076
Telefono: 0165 263491
Fax: 0165 32290

Varie

Festa patronale: 8 dicembre, Maria Immacolata
Quota (m.s.l.m.): 500
Erezione: 1949

Orario Sante Messe festive

Sabato e Vigilia: 18.30
Domenica e Festa di Precetto: 8.30 - 10.30 - 18.30

Cura Pastorale

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