Sant'Anselmo

Il quartiere Dora e la nascita della parrocchia

Tra le varie parrocchie in cui è suddiviso il territorio della città di Aosta (sei in tutto, se si escludono le frazioni della collina, Porossan, Signayes ed Excenex-Arpuilles), quella di Sant'Anselmo è la più recente, essendo stata istituita il 29 settembre 1964. L'allora vescovo di Aosta, monsignor Maturino Blanchet, partecipava ai lavori del Concilio Vaticano II e il decreto di erezione della parrocchia fu firmato proprio a Roma. La sua costituzione intendeva rispondere alle esigenze umane e spirituali degli abitanti di un nuovo quartiere della città, il Quartiere Dora, che proprio in quegli anni nasceva alla periferia orientale di Aosta, al confine con il comune di Saint-Christophe.

Il quartiere fu progettato in modo unitario dall'ingegnere Giorgio Rigotti di Torino per offrire siste­mazione soprattutto a chi in quegli anni raggiungeva la Valle, richia­mato dalla prospettiva di trovare impiego nel settore siderurgico.

delle miniere della valle di Cogne, alla fine della seconda guerra mondiale contava alcune migliaia di dipendenti. In pochi decenni la sua presenza aveva modificato radicalmente il volto della città, inducendo una massiccia immigrazione, prima dalle regioni venete e successivamente da quelle meridionali della penisola. La realizzazione dell'insediamento, che comprendeva case popolari, sistema viario e aree verdi, iniziò nel 1960, in un luogo dove a fine Ottocento esisteva una sola casa e in seguito era sorto il primo campo di aviazione di Aosta. Nel 1962 venne celebrata la prima Messa nel nuovo quartiere e la funzione ebbe luogo all'aperto. Fino alla costruzione della chiesa, completata nel 1971, servì da cappella un appartamento privato che si trovava in uno dei nuovi condomini; della cura delle anime della nuova parrocchia fu incaricato un canonico della Collegiata di Sant'Orso.

 

La chiesa di s. Anselmo

I lavori per la costruzione della chiesa, del campanile e degli edifici annessi iniziarono nell'aprile del 1969; la chiesa venne consacrata da monsignor Ovidio Lari il 3 ottobre 1971. Secondo il progetto originario, avrebbe dovuto sorgere al centro del primitivo quartiere, ma per la ristretta superficie ivi disponibile fu costruita più ad est. In seguito alla recente espansione del quartiere in regione Borgnalle, la chiesa ora finisce col trovarsi in posizione centrale. L'attuale collocazione assolve, in un certo senso, il compito di accogliere chi entra ad Aosta dalla sua periferia orientale. La chiesa, a pianta rettangolare, è un significativo esempio dell'edilizia di quel periodo in cui si affermava il cemento fondata nel 1916 per lo sfruttamento armato, che è qui abbinato alla pietra. La facciata si presenta asimmetrica per la differenza strutturale degli spioventi del tetto.

 

L'interno della chiesa

L'altare e il battistero sono stati eseguiti su disegno del can. Garino. Il grande crocifisso, del XVII secolo, è stato offerto dalla parrocchia di Saint-Pierre. Altro dono, da parte del Capitolo della Cattedrale, è un grande dipinto che raffigura sant'Anselmo, eseguito dai fratelli Artari nel 1909, in occasione dei festeggiamenti per gli ottocento anni dalla morte del santo. Caratteristico il tabernacolo, composto in vetro temprato, quasi un'osten­sione permanente del Santis­simo Sacramento, con invito esplicito all'adorazione. Lo stesso tabernacolo serve anche la Cappella invernale, posta sul retro dell'edificio. Sulla destra, una grande radice sostiene una statua lignea della Vergine con il Bambino, oggetto della devozione degli abitanti della parrocchia. Anche la popolazione del quartiere ha contribuito ad adornare la chiesa. E' recente la collocazione di una luminosa Via Crucis dipinta da Francesco Pesa, completata da una statua artigianale del Cristo Risorto, copia di quella solennemente festeggiata a Polistena (RC).

Sono di un noto scultore valdostano, Siro Viérin, i due pannelli intagliati ai lati del Crocifisso, raffiguranti la Madonna e il santo patrono.

 

La "Croix-Noire"

Con questo nome si indica oggi il settore orientale del Quartiere Dora. L'origine del toponimo va cercata nel passato. Quando la zona era ancora aperta campagna, fra i prati era già presente un segno di fede: una "croix noire", una croce nera, situata all'altezza dell'attuale cavalcavia, che dovette essere spostata per lavori stradali. Essa fu allora collocata più a est, al confine con il comune di Saint­Christophe e, benché in seguito sia stata rimossa, ha lasciato il nome a quest'area. Qui nel 1987 è stata costruita un'arena per ospitare varie manifestazioni, l' "arena della Croix-Noire", in cui si svolgono ogni anno, in autunno, le fasi finali delle "batailles des reines".

 

Sant'Anselmo

Anselmo nacque nel 1033 ad Aosta da genitori di nobili origini; il padre era lombardo, mentre la madre era nativa della Valle d'Aosta. Con tutta probabilità la sua famiglia aveva legami di sangue e di vassallaggio con la famiglia reale di Borgogna e con la emergente casa di Savoia. Seppur destinato a una brillante carriera ecclesiastica in loco, la morte della madre lo indusse ad allontanarsi da Aosta. Dopo varie peregrinazioni in Francia, entrò nel monastero benedettino del Bec, in Normandia, dove rimase più di trent'anni. Nel 1060 pronunciò i voti solenni e poco dopo ricevette il sacerdo­zio; quindi divenne priore del monastero, succedendo al celebre Lanfranco di Pavia, che era stato suo maestro. Nel 1079 divenne abate. Furono questi gli anni più produttivi per lo studio e per la meditazione. Nel 1093 fu chiamato ad occupare la cat­tedra primaziale di Canterbury in Inghilterra, dove dovette sostenere aspri contrasti con l'autorità regia. Partecipò al concilio di Bari del 1098 in difesa dell'unità della Chiesa, messa in discussione dallo scisma della Chiesa greca. Morì il 21 aprile del 1109. Canoniz­zato nel 1492, nel XVIII secolo venne proclamato dottore della Chiesa. La sua ampia produ­zione dottrinale consta princi­palmente di alcune opere di contenuto filosofico e teologico (tra le quali il Monologion; il Proslogion, che contiene la celebre prova "a priori" dell'esistenza di Dio; il CurDeus homo); per esse Anselmo meri­ta il titolo di precursore, se non di iniziatore, della Scolastica.

 

Ricordi anselmiani nella città di Aosta

Oltre alla parrocchia di S. Anselmo, esistono in Aosta alcuni altri luoghi e istituzioni che richiamano in modo diretto la memoria del santo. Casa detta di S. Anselmo (via S. Anselmo n. 66). Bell'edificio ricostruito nel XVI secolo nel quale, secondo una tradizione non documentata, sarebbe nato il celebre santo. Monumento a S. Anselmo (via Xavier De Maistre, a lato del Seminano Maggiore). Nel 1909, in occasione dell'ottavo centenario della morte, la cittadinanza decise di erigere in sua memoria questa statua, la cui esecuzione venne affidata allo scultore Arturo Stagliano. Seminario S. Anselmo (via dei Cappuccini n. 2). Fu costruito da mons. Giuseppe Augusto Duc, vescovo di Aosta, negli anni 1889-1891 sulle strutture di un precedente convento di Cappuccini, fondato nel 1618 e soppresso dal governo francese nel 1802. Accademia di Sant'Anselmo. Fondata nel 1855, è la più antica e prestigiosa istituzione culturale della Valle d'Aosta.

Scheda parrocchia: Sant'Anselmo

Indirizzo: Via Valli Valdostane 7 - 11100 Aosta (città) (AO)
Codice fiascale: 91011030078
Telefono: 0165 40627
Fax: 0165 40627

Varie

Festa patronale: 21 aprile, S. Anselmo
Quota (m.s.l.m.): 500
Erezione: 1964

Orario Sante Messe festive

Sabato e Vigilia: 18.15
Domenica e Festa di Precetto: 11.00

Cura Pastorale

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