Saint Martin de Corléans

Il sito in cui sorge la chiesa di Saint-Martin, intitolata all'illustre san Martino vescovo di Tours, è ricco di storia e di memorie.

Qui ci si trova, infatti, in un luogo in cui l'uomo fin dalla preistoria veniva a pregare, come attestano i ritrovamenti dell'area megalitica adibita al culto sin dal 3000 a.C. Anche il toponimo Corléans rimanda ai primi abitanti della Valle d'Aosta, i Salassi: secondo la tradizione, infatti, in questa località era situato il loro principale centro, Cordela. Già in un documento del 1174 la zona è denominata Corleanum.

L'area megalitica

Approfonditi scavi archeologici hanno portato alla luce una vasta area sacra e sepolcrale che fu utilizzata a partire dal III millennio a. C. I ritrovamenti permettono di ipotizzare alcune fasi costruttive, dapprima esclusivamente per funzioni di culto e in un secondo tempo anche con destinazione funeraria. Da primitivi pali rituali si passò ad alcuni menhir e alle più note stele antropomorfe, mentre in un successivo momento furono costruite tombe monumen­tali e dolmen. Tra il I e il II secolo d. C. vi fu edificata una villa romana, senza che nei dintorni venisse abbandonata la funzione cimiteriale, attestata fino al medio­evo. Il complesso, grazie alla ric­chezza dei reperti e ai numerosi interventi che si snodano in un ampio arco temporale, è unico in Italia e di un notevole interesse.

Il quartiere

Quello che un tempo era un villag­gio alla periferia della vecchia Aosta, separato dalla città da campi e vigne, nel corso del Nove­cento è diventato un quartiere vivo e popoloso, che ha conservato, in parte, la sua anima di campagna, ma che ha anche accolto numerosi nuovi palazzi. Molti immigrati vi hanno preso dimora, arricchendo delle loro tradizioni la vita della parrocchia, che coniuga così usanze valdostane e altre meri­dionali, in particolare calabresi.

La parrocchia

La parrocchia di Saint-Martin è menzionata per la prima volta in una bolla del papa Alessandro III del 20 aprile 1176, che la annovera tra le parrocchie dipendenti dal vescovo di Aosta, Aimone di Quart. Alla metà del XIII secolo fu ceduta alla Prevo­stura di Saint-Gilles di Verrès, che ne mantenne il diritto di patronato sino al 1488, anno in cui fu incorporata dal Capitolo della Cattedrale, a cui spettava la nomina del "vicario perpe­tuo": così veniva designato nei docu­menti il sacerdote che vi svolgeva la cura delle anime. Nel 1788 un decreto emanato dalla Royale Délégation ridusse il numero delle parrocchie in Valle e ne modificò i confini. Saint­Martin, che possedeva in quel momento solo 122 parrocchiani, fu soppressa. Il suo territorio, posto in piano e pertanto di facile accesso, fu unito a quello della limitrofa Saint­ Etienne. I suoi beni invece furono assegnati a quella di Excenex, appena istituita per servire le frazioni col­linari. Si dovette attendere il 1 ° giugno 1957 perché la zona di Saint ­Martin-de Corléans fosse nuovamente eretta in parrocchia. Le condizioni storiche e demografiche della città di Aosta, del cui tessuto cittadino ormai faceva parte integrante, erano pro­fondamente mutate; da una decina d'anni, inoltre, era stato nominato un rettore. L'attuale territorio non coincide più con quello antico: ad occidente, la cappella di S. Giocondo sorge ora nella parrocchia di Chesallet; a nord, Excenex ingloba la parte alta della collina; a est, la parrocchia di Maria SS. Immacolata ha incor­porato zone un tempo appartenenti a Saint-Martin. Tra i suoi parroci illustri vi fu il canonico della Catte­drale François de Prez, che nel 1464 divenne vescovo della diocesi.

I canonici del Gran S. Bernardo

Dalla sua ricostituzione nel 1957 al 1980 la parrocchia è stata affidata ai canonici regolari del Gran San Bernardo, l'antica congregazione che risale a S. Bernardo del Montjoux, fondatore dei celebri ospizi sui valichi omonimi. Nel passato i canonici erano già stati presenti in città presso il priorato di Saint-Benin dal XII al XVI sec. e nel priorato di Saint-Jacquême, sede del loro prevosto dal XVI secolo al 1752; attualmente gestiscono una Scuola di Agricoltura, aperta nel 1951, e l'annesso collegio. Inoltre, fedeli alla spiritualità del fondatore, proseguono il loro apostolato nell'Ospizio del Gran S. Bernardo, in alcune parrocchie e in alcune case d'accoglienza sia in Italia sia in Svizzera.

La chiesa di Saint-Martin

La graziosa chiesetta, che ha svolto le funzioni parrocchiali dalle origini sino al 1976, da sempre caratterizza la fisionomia di "Saint-Martin". L'elemento che più la contraddistingue è l'antico campanile del Quattrocento, dalla cuspide piramidale, ornato di bifore all'altezza della cella campanaria. La chiesa risale invece al XVII secolo, quando fu fatta ricostruire probabilmente ad opera del Capitolo della Cattedrale, il cui stemma (quattro gigli bianchi su sfondo azzurro) compare sull'arco in pietra della porta d'ingresso. I settecenteschi affreschi della facciata raffigurano in alto Dio Padre benedicente, a destra i santi vescovi Grato (patrono della diocesi, vissuto nel V secolo, la cui festa ricorre il 7 settembre) e Giocondo (suo successore); a sinistra, il santo patrono della parrocchia, Martino di Tours, immortalato nel celebre gesto di condivisione del suo mantello con un povero. La vetrata centrale, donata nel 1992, raffigura S. Bernardo e ricorda il periodo in cui la parrocchia fu retta dalla congre­gazione che si ispira nel suo operato a questo santo, protettore degli alpinisti. L'interno, ad una sola, piccola navata, non presen­ta particolari pregi artistici ma si propone come ambiente raccolto e silenzioso, adatto a momenti di preghiera personale. Sull'altar maggiore del XVIII secolo, in legno intagliato, due colonne tortili incorniciano una pala che rappresenta la Madonna con alcuni santi: da sinistra si ricono­scono S. Grato, S. Martino, S. Barbara, S. Giovanni Battista e S. Giocondo, A sinistra del presbiterio si trova una statua settecentesca della Madonna attorniata dalla raffigurazione dei Misteri del Rosario; sulla destra una nicchia barocca acco­glie una moderna rappresenta­zione del Sacro Cuore. Nella piccola sacrestia sono conservate due belle statue lignee di S. Martino e di S. Giocondo.

La chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù

Il notevole aumento demografico che la parrocchia ha conosciuto tra gli anni '60 e l'inizio degli anni '70 ha portato alla costruzione di un nuovo edificio di culto più spazioso. Inaugurata il 16 novembre 1976 sotto il titolo del Sacro Cuore, la nuova chiesa sorprende il visitatore per la singo­larità della sua struttura: a pianta centrale, con la parte inferiore in cemento e quella superiore (cupola) interamente in legno, intende ri­chiamare la tenda biblica e con essa il senso della provvisorietà della permanenza dell'uomo su questa terra. Il progetto dell'archi­tetto Picco è stato completato in tre anni dal momento della posa della prima pietra, il 29 giugno 1973. Lungo il vialetto di accesso alla chiesa, si erge una possente croce in acciaio, donata nel 1987 dall'impresario T. Girardini. Nell'in­terno, volutamente sobrio e spo­glio, alcuni oggetti antichi di arredo liturgico ricordano che, pur nell'ac­cettazione e nell'accoglienza delle nuove esigenze, nella Chiesa è fondamentale il legame con la tradizione: così, il Crocifisso di legno intagliato e dipinto, che sovrasta il presbiterio, è del XVI secolo e proviene dalla vecchia chiesetta; il tabernacolo è di epoca barocca; la Via Crucis appartiene all'arte popolare. In chiesa, in anni recenti, hanno trovato posto anche due grandi statue di S. Giorgio e di S. Giacomo, offerte in dono dalla comunità calabrese di Aosta, per lo più proveniente da San Giorgio Morgeto, in provincia di Reggio Calabria. La popolazione immigrata, assai numerosa nel territorio di questa parrocchia, ha voluto in questo modo ricordare i santi protettori del suo paese d'origine.

Il camposanto

Nel territorio della parrocchia nel 1930 è stato costruito un nuovo e grande cimitero, in cui la città di Aosta accoglie e ricorda i suoi defunti. La Chiesa, pur nel grande dolore del distacco che ci separa dalle persone più care, crede fermamente che il peccato e la morte sono stati sconfitti e attende con fede e speranza di incontrare il Signore Risorto.

Scheda parrocchia: Saint Martin de Corléans

Indirizzo: Via Saint Martin De Corléans 201 - 11100 Aosta (città) (AO)
Codice fiascale: 91011070074
Telefono: 0165 553373
E-mail: parrocchia-stmartin@diocesiaosta.it

Varie

Festa patronale: 11 novembre, S. Martino
Quota (m.s.l.m.): 500
Erezione: XII sec.

Orario Sante Messe festive

Sabato e Vigilia: 18.30 (chiesetta)
Domenica e Festa di Precetto: 8.30 - 9.45 (inv.) - 11.00 - 18.30

Cura Pastorale

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