Cristo Re

La località risulta abitata sin dalle epoche remote per la sua fe­lice posizione geografica, all'imbocco della valle di Cogne e in prossimità della conca di Aosta. I Romani vi si installarono sub­ito dopo la conquista della regione, vi costruirono il monumentale acquedotto del Pont d'AëI (anno 3 a.C.) e vi sfruttarono le cave di marmo grigio (il bardiglio), con cui abbellirono i palazzi di Augusta Praetoria.

Nel Medioevo il territorio fu soggetto ai signori di Aymavilles (De Amavilla), una famiglia la cui giurisdizione si estendeva su sei par­rocchie. Nel 1354 la signoria passò agli Challant, che la conserva­rono per quattro secoli e mezzo.

Nell'ambito amministrativo, il territorio di Aymavilles era diviso in due comunità, con propri sindaci e consiglieri. Solo nel 1782 le due circoscrizioni furono unite in una sola, di media grandezza (1921 abitanti nel 1861, poco più di 1800 attualmente).

Le due parrocchie

La vicinanza della località alla città di Aosta fa pensare che il cristianesimo possa esservi giunto piuttosto precocemente. Il ritrovamento, nei pressi del castello, di una lampada cristiana datata attorno al 450 attesterebbe la presenza di un nucleo di fedeli sin dalla prima metà del V secolo.

Fino al 1926 il territorio di Aymavilles era diviso in due parrocchie: Saint-Léger e Saint-Martin. Non si conosce l'epoca della loro istitu­zione (sono entrambe documentate nel XII secolo). Si può forse af­fermare che Saint-Martin fu la prima, poiché in vari documenti la sua chiesa è chiamata plébaine. La situazione di queste due par­rocchie costituiva in Valle d'Aosta un caso unico: esse non possedevano un territorio ben delimitato. La giurisdizione dei rispettivi par­roci era di tipo "personale": capitava quasi sempre che in uno stesso villaggio una famiglia appartenesse a una parrocchia, la sua vicina al­l'altra. Ciò provocava gravi inconvenienti al ministero pastorale dei due curati; in un primo tempo si pensò di risolvere la questione tenendo le funzioni religiose alternativamente nelle due chiese.

L'unificazione

Neppure i tentativi di porre termine al conflitto tra i parrocchiani di Saint-Martin e quelli di Saint-Léger unificando le due parrocchie ebbero successo. Ciascuna delle due parti desiderava ta­le unione, ma voleva che si sopprimesse la parrocchia "avversaria". Il 12 dicembre 1787 il vescovo Solaro aveva emesso un'ordinanza di u­nione, ma di fronte al sollevamento dei parrocchiani di Saint-Martin dovette tornare sui suoi passi e, dopo pochi mesi, decretare nuova­mente la separazio­ne. Altre soluzioni di tal genere furono prospettate nel tem­po, ma solo il 28 a­gosto 1926 mons.

Calabrese riuscì a decretare definiti­vamente l'unifica­zione delle due parrocchie in una nuo­va parrocchia, posta sotto il titolo di "Cristo Re".

La chiesa di Saint­-Léger

Appare per la prima volta nella docu­mentazione in una bolla del papa Euge­nio III del 5 aprile 1145, tra le dipendenze della prevostura di SaintGilles di Verrès. Nel 1424 fu da questa alienata al vescovo di Aosta, in cambio di altri beni. L'attuale edificio fu costruito nel 1760-1762 e consacrato da mons. Pierre-François de Sales il 25 maggio 1765. La caratteristica facciata a trompel'oeil (al centro martirio di san Leodegario, o Léger, ai lati i san­ti Giuseppe, Germano, Grato e Leonardo), fu dipinta nel 1856-1857 dal pittore Grange. L'altare maggiore fu realizzato nel 1856 dallo scultore Freydoz, di Brusson, in sostituzione di quello precedente, che doveva salire fino alla volta. L'organo fu costruito nel 1848 da G. N. Cesa.

Dell'epoca medievale si conserva il campanile, una bella torre quadra­ta che si eleva solida ed elegante a qualche metro dalla chiesa, con guglia a forma di piramide ottagonale.

Nella cella campanaria è collocata la più antica campana datata del­la Valle d'Aosta: fusa nel 1372 e dedicata alla Vergine Maria, reca l'iscrizione Ave Maria gratia plena, Dominus tecum. A.D. MCC­CLXXII.

La cripta - una delle più antiche che si conoscano in Valle d'Aosta - risale nella sua parte originaria all'ultimo quarto del X secolo. Successivamente ingrandita, doveva presentare tre navate (una sa­rebbe andata distrutta o inglobata nel muro settentrionale della chie­sa attuale). La tradizione popolare la collega all'esistenza ad Aymavilles di un'antica comunità di monaci benedettini (VIII sec.?), peraltro non documentata dalle fonti storiche.

La chiesa di Saint-Martin (ora parrocchiale di Cristo Re)

Menzionata per la prima volta in una bolla del papa Alessandro III del 20 aprile 1176, tra i possessi del vesco­vo di Aosta, la chiesa di SaintMartin fu ricostruita nel 17241725: per l'occasione, il barone di Aymavilles JosephFélix de Challant aveva messo a disposizione le pietre delle murature del­l'antica casaforte dei nobili D'Allian, sita in località Tour d'Allian. Sulla facciata, un affresco del 1968 (Nino Pirlato), raffigurante il Cristo tra san Leodegario e san Martino.

L'altare maggiore fu realizzato dai fratelli Giuseppe e Giacomo Ferrario, scultori di Arzo (Luga­no), negli anni 1764-1766; l'or­gano (1881) è dovuto ai fratelli Collino.

Il campanile, che presenterebbe ancora notevoli elementi medie­vali, fu profonda­mente rimaneg­giato nella parte sommitale nel 1833: le aperture romaniche furo­no in parte di­strutte, in altra parte tamponate; l'originale guglia piramidale a base quadrata fu demolita e sostituita dall'attuale cupoletta emisferica (progetto Prince-Guglielmini), sormontata dalla caratteristica silhouette del gallo.

Le cappelle

Numerose sono le te­stimonian­ze della fede pro­fonda e intensa degli abitanti di Aymavilles. Sin dal Medioevo sor­sero tra di essi as­sociazioni religio­se. La più antica menzionata dalle fonti è la confra­ternita dello Spi­rito Santo, già pre­sente nel XIII se­colo.

La pietà dei fedeli fu inoltre alla ba­se della fondazio­ne di numerose cappelle, soprattutto nei villaggi più distanti dalle due chiese parrocchiali:

Sylvenoire, dipendente un tempo dalla giurisdizione spirituale di Cogne. L'edificio attuale, dedicato a santa Barbara e a santa Margherita, fu eretto nel 1873.

Vieyes (San Grato), già menzionata nel 1693, fu sostituita nel 1855 dall'edificio attuale. Nel 1845 mons. Jourdain vi istituì una rettoria.

Pont d'Aël, dedicata a sant'Andrea, è già menzionata nel 1693, ma è certamente più antica.

Turlin-dessous, già presente nel 1623, è dedicata a san Lorenzo. Pur trovandosi sul territorio di Jovençan, dipende dal parroco di Aymavilles.

Ozein: dedicata a san Teodulo e a santa Barbara, è già menzionata nel 1454.

Cérignan, fondata nel 1749 in onore di Sant'Anna.

La Combaz de la Donnaz: Santuario di Notre-Dame des Sept Douleurs, costruito nel 1884 sul luogo di un'antica cappella.

Saint-Roch e Saint-Sébastien: a metà strada tra le due chiese, fu costruita nel 1630 in seguito ad un voto fatto dalle comunità di Saint-Léger e Saint-Martin per essere liberati dalla peste. Fu abbat­tuta nel 1956-57 durante l'allargamento della strada per Cogne.

Vercellod: già menzionata nel 1630, è dedicata a santa Barbara e a santa Margherita.

Scheda parrocchia: Cristo Re

Indirizzo: Loc. Crétaz St Martin 16 - 11010 Aymavilles (AO)
Codice fiascale: 91010970076
Telefono: 0165 900029

Varie

Festa patronale: Ultima domenica del T.O., Cristo Re dell'universo
Quota (m.s.l.m.): 646
Erezione: XII sec.

Orario Sante Messe festive

Sabato e Vigilia: 18.00 (inverno) - 17.45 (estate)
Domenica e Festa di Precetto: 11.00 (inverno) - 20.00 (estate)

Cura Pastorale

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