Giornata Mondiale della Giovent├╣

Ripercoriamo la partecipazione dei giovani della nostra Diocesi attraverso le riflessioni che mons. Vescovo ha voluto condividere attraverso il sito sulle iniziative che si sono svolte nel corso di questa importante celebrazione.

 

logo gmg2016
logo gmg2016

Il pensiero del Vescovo - 27/07/2016

 

Sono a Cracovia da lunedì sera per condividere con duecento e cinque giovani valdostani la GMG 2016. È per me la prima volta, un'esperienza nuova.

Ieri il Card. Dziwisz ha presieduto la celebrazione di inizio, invitando i giovani a portare con se in questi giorni tre domande: da dove veniamo (e non solo in senso geografico, ma esistenziale), a quale tornante si trova oggi la nostra vita, che cosa pensiamo di portare via da Cracovia. Bisogna ascoltare che cosa Gesù ha da dire ad ognuno per rispondere. Quindi niente fretta, ma la consapevolezza che non viviamo questa esperienza per caso, ma perché qui ci ha chiamati proprio Lui, Gesù.

Oggi il nostro gruppo ha celebrato la misericordia di Dio nell'Eucaristia del mattino nella parrocchia di Santa Maria Maddalena in Wawrzenczyce che ospita i nostri giovani presso diverse famiglie e in alcuni locali istituzionali. La celebrazione non si è però conclusa in chiesa, ma è continuata con la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau: un incontro scontro con il mistero del male alla luce della Misericordia di Dio che sola accende una fiammella di speranza dentro ad un grido disperazione che sembra inghiottirti dal silenzio terribile dei luoghi e dai volti delle persone, sopratutto i bambini, che qui hanno trovato una fine orribile e che ti guardano e sembrano interpellarti dalle fotografie mentre tu passi da osservatore lungo le strade che custodiscono la memoria della loro sofferenza. Questo piccolo percorso si concluderà domani con il piccolo pellegrinaggio che vivremo ai santuari della Misericordia (Santa Faustina Kowalska) e di San Giovanni Paolo II. Domani sera poi entreremo nel pieno della GMG accogliendo papà Francesco al parco di Blonia.

 

L'Eucaristia a Santa Maria Maddalena in Wawrzenczyce
L'Eucaristia a Santa Maria Maddalena in Wawrzenczyce

Il pensiero del Vescovo - 28/07/2016

 

Con i nostri giovani abbiamo vissuto oggi due momenti molto belli.

Al mattino ci siamo fatti pellegrini al santuario della Divina Misericordia dopo aver celebrato la Messa di Santa Faustina Kowalska e meditato sul Vangelo di San Giovanni che presenta il mistero del cuore trafitto di Gesù dal quale sgorgarono acqua e sangue. Ci siamo dunque messi in cammino per volgere a Lui il nostro sguardo e lasciarci lavare dall'onda della sua misericordia ripetendo: Gesù io confido in te.

Nel pomeriggio abbiamo accolto il Santo Padre che ci ha ricordato subito il motivo del nostro convenire: celebrare la fede, cioè celebrare Gesù vivo per dire al mondo che Gesù è vivo e fonte di vita piena per tutti. "Quando Gesù tocca il cuore di un giobane, di una giovane - ha detto il Papa -questo diventa capace di fare cose grandiose, anche contro tutti quelli che dicono che tanto le cose non possono cambiare". Il giovane non può avere il volto triste di chi ha gettato la spugna prima ancora di iniziare la gara, neppure può andare dietro ai venditori di fumo che offrono emozioni finte ed alienanti. Il Papa ha invitato i giovani a ripetere ad alta voce il loro desiderio di affidarsi a Colui che solo può dare pienezza di vita, Gesù Cristo, il "regalo" del Padre per noi è per tutti. Gesù ha sempre la mano tesa per rialzarci da tutte le nostre cadute e ci chiede di essere misericordiosi come Lui: un cuore misericordioso Sto arrivando! Lasciare le comodità per andare incontro ai fratelli,per accogliere, offrire tenerezza e compassione, per condividere con chi ha fame, con chi fugge dalla guerra e dalla miseria.

 

Aspettando il Santo Padre... sotto la pioggia!
Aspettando il Santo Padre... sotto la pioggia!

Il pensiero del Vescovo - 29/07/2016

 

La nostra piccola comunità 'polacca' oggi si è recata in pellegrinaggio al santuario della
Madonna di Czestochowa per mettere nelle sue mani di Madre ciò di cui ognuno sente d'aver più bisogno in questo momento della sua vita, ma anche le tante persone care che si erano affidate alla nostra preghiera. Personalmente sono rimasto colpito dalle ferite che solcano il volto di Maria. Mi hanno fatto pensare alle tante ferite che ognuno porta nel cuore, alle tante ferite che ogni giorno vengono inferte alla dignità delle persone umane dalla violenza, dall'ingiustizia, dalla corruzione. Quel volto materno partecipe delle sofferenze degli uomini indica l'unica risposta alla terribile domanda con la quale il Papa ha concluso la Via Crucis con i giovani: dov'è Dio se nel mondo esiste tanto male, tanta ingiusta sofferenza, tanta prevaricazione contro gli innocenti. Ci sono domande che non hanno risposte umane. Bisogna guardare a Gesù e domandare a Lui, ha detto il Santo Padre. E Gesù risponde: Dio è proprio nell'uomo che soffre, nell'affamato, nell'esule, nell'emarginato, nel peccatore. Se tu accogli l'emarginato e il peccatore tu riconosci e servi il Signore. Così trovi Dio! Certo possiamo dire che non è così immediato e neppure così facile. Si tratta di seguire Gesù sulla via della croce. Di fronte alla croce alcuni discepoli caddero nella paura, nella delusione, altri tentarono di dimenticare la sofferenza di Gesù. Tu come vuoi ritornare oggi a casa a fronte della chiamata di Gesù a seguirlo sul cammino della croce attraverso il tuo impegno personale al servizio dei piccoli e dei poveri fino al sacrificio di te stesso? Con questa domanda alla quale ognuno è chiamato a rispondere in silenzio si è chiusa la riflessione di papa Francesco.
Una sosta ai piedi della Vergine Maria, come abbiamo fatto questa mattina, apre il cuore ad accogliere la proposta del Signore e assicura vicinanza e protezione.

 

Il santuario di Czestochowa
Il santuario di Czestochowa

Il pensiero del Vescovo - 30/07/2016

 

Questa sera grande veglia di preghiera con il Papa che ha lanciato ai nostri giovani alcuni messaggi: fratellanza come antidoto alla paura, costruire ponti ed insegnare agli adulti il coraggio di aprirsi al dialogo tra culture diverse, non lasciarsi addomesticare dalle comodità e dalle tante droghe del consumismo per non perdere la libertà ed essere protagonisti del proprio futuro.

ll'inizio della veglia tre testimonianze di altrettanti giovani provenienti dalla Siria, dalla Polonia e dal Sud America. Tre storie di violenza e di paura, tre storie di lotta interiore ed esteriore vinte grazie alla solidarietà che ha aperto le porte alla presenza trasformatrice della grazia di Cristo. Uno dei momenti più toccanti è stato quando il Papa con voce alta ha quasi gridato che in un mondo realmente in guerra noi non vogliamo come cristiani vincere l'odio con più odio, la violenza con più violenza, ma solo con la fraternità. Il Papa ci ha quindi invitato ad alzarci tutti in piedi e a prenderci per mano e a pregare in silenzio portando al Signore tutte le guerre, anche quelle che si combattono dentro alla vita delle persone.

Un silenzio orante di ottocentomila giovani, vi assicuro che è qualcosa di veramente grande e commovente!

 

veglia di pregheira a Cracovia
veglia di pregheira a Cracovia

Per approfondire