Documenti del Vescovo

In questa pagina è possibile reperire alcuni scritti (omelie, preghiere e altre riflessioni) di Mons. Vescovo. La diffusione del materiale qui riportato è autorizzata purché avvenga nei contesti opportuni (es. Bollettini parrocchiali, organi di informazione, attività pastorali...) e siano indicati l'autore (S.E. Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta) e la fonte (www.diocesiaosta.it).

 

Messaggio del Vescovo per la Santa Pasqua

 

La vigilia delle Palme, partecipando ad un bel concerto della Cappella musicale della nostra Cattedrale, ho trovato sul programma di sala un testo di Paul Claudel che traduco qui liberamente: "Salve, dice Gesù, o Croce che ho lungamente atteso!" E tu, cristiano guarda bene e fremi. Com'è solenne il momento nel quale Cristo per la prima volta prende su di sé la croce eterna! Si compie in questo giorno il destino dell'albero piantato al centro del Paradiso! Osserva, o peccatore, e vedi a cosa è servito il tuo peccato. Mai più delitto senza un Dio sopra, mai più una croce senza il Cristo! Rimane grande l'infelicità dell'uomo, ma non possiamo recriminare perché ora Dio è sopra, Lui che è venuto non per spiegare, ma per dare compimento.

Ecco, cari fratelli e sorelle, il mio augurio pasquale: che tutti possiamo crescere nella fede in Dio che, per la morte e la risurrezione di Gesù, è dentro e sopra la fatica e la sofferenza dell'umanità, dentro e sopra la nostra fatica e sofferenza. Che cosa vuol dire che Dio è sopra? Dio è sopra come vincitore. Il suo modo di vincere non è però sterminio e distruzione. Dio non vince con la violenza inferta, ma con quella subita. Il modo di vincere del Dio di Gesù Cristo è la prossimità: il camminare accanto all'uomo per salvarlo dal male e accompagnarlo fuori dal suo raggio di azione. Il modo di vincere di Dio è prendere su di Sé le conseguenze del peccato e della ribellione dell'umanità. Gesù, innocente, sulla croce ha inchiodato nel suo corpo la ribellione, l'indifferenza, l'incredulità fredda e calcolata del peccatore. Questa è la causa dell'infelicità dell'uomo che cammina fuori delle vie di Dio.
L'infelicità rimane grande, è vero, ma Dio in Gesù vi è dentro, pronto a dare la mano per uscirne. Le croci sono pesanti, ma su ognuna, accanto a noi, c'è Cristo.

La certezza della fede pasquale ci motiva a lavorare perché il progetto di Dio creatore si compia in noi, innanzitutto, e poi in tutti i figli di Dio dispersi. Due strade, quella personale e quella universale, che si intersecano continuamente. Non possiamo pensare di dare un vero contributo di progresso, di giustizia e di pace a questo nostro mondo se non cominciamo con la riforma della nostra vita.
Celebriamo così la Pasqua! Accogliamo la forza rivoluzionaria del Vangelo e dello Spirito di Gesù per convertire gesti, parole e pensieri per essere portatori in tutti i settori della vita familiare, sociale e pubblica del nostro contributo di uomini e donne seri, competenti e generosi, di cristiani convinti e fedeli.

Buona e Santa Pasqua!

 

La risurrezione di Gesù. Dipinto murale, Issime, edicole raffiguranti i misteri del S. Rosario sul sagrato della chiesa parrocchiale.
La risurrezione di Gesù. Dipinto murale, Issime, edicole raffiguranti i misteri del S. Rosario sul sagrato della chiesa parrocchiale.

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